Antonio's profileWindows Live Spaces di A...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    December 31

    Gli anni

    Ed anche questo è andato... Il 2007 tra 19 minuti andrà via per mai più ritornare, come è stato per tutti gli anni, e come tutti gli anni sarà seguito da un altro anno, che tra un anno seguirà la sorte del corrente anno... Il fatto è che parliamo troppo spesso di "anno", mentre a contare veramente sono "gli anni"; quelli che passano e non ci avresti giurato che erano così tanti e che sono passati così in fretta, quelli che ti pesano, e più sono più li conti, quelli che ti parlano da bambino e quando hanno finito di parlarti e vorresti dirgli tu qualcosa ti ritrovi uomo, donna. O vecchio. Gli anni che li ripensi a letto, in un momento che a tutto dovresti pensare tranne che a questo, e ti si stringe il cuore per il loro semplice naturale scorrere, quelli che più te li ricordi lontani e più sembrano belli (il ricordo che è, sarebbe, sempre più rosa), e dentro te lo sai bene che non è così, ma giocoforza lo pensi, o perchè ti piace, o perchè ti fa comodo, o perchè semplicemente è il meglio che tu possa pensare. Ecco, questo è il senso di questa stupida riflessione di fine anno: per contare un anno che va ed un altro che viene non ci ricordiamo di contare gli anni. Con conseguenze pesanti... Certo, non garantisco che pensare d'altro canto troppo agli anni non sia deleterio... Dai va, è quasi mezzanotte. Un abbraccio grandissimo a tutti voi, un augurio di un 2008 come meglio lo possiate desiderare. Che tutto vada a tutti per il meglio
    December 30

    Blumùn

    Blumùn... Blumùn va bene per chiunque stia fregando gli anni, per chiunque stia amando gli anni da incosciente, ad uno ad uno (con le preferenze...). Ha fatto "piangere" anche me, indubbiamente. Ma d'altro canto è un emblema spiccatamente possibilista; ed è questo che dovremmo essere, possibilisti. In fondo il locale dove Roberto canta Blumùn è un locale vivo, non dissimile da come noi vorremmo il nostro "locale tipo". Da Blumùn (come disco) sono passati effettivamente quasi 15 anni, pare ieri pare... porca puttana...  ma d'altro canto c'è sempre un qualcosa di nuovo, di più rassicurante. Almeno spero, almeno si spera...
    December 29

    Avete mai visto la luna colorata di blu?

     Questa canzone, accompagnata da questo video, è "per molti ma non per tutti". Blumùn è solo per chi, almeno una volta, una volta sola nella vita, ha visto la luna colorata di blu... Credo che il video parlerà direttamente ad alcune persone che lo vedranno, restituendo loro un qualcosa di aereo, impalpabile, sicuramente doloroso ma nel contempo anche leggero, in definitiva un dolore che non ti fa piangere, che piuttosto, tra te e te, fa addirittura sorriderti. Magari quando con la tua faccia da viaggiatore di commercio sei in coda al casello, ed hai scoperto che c'è lo sciopero e non si paga, e fai la faccia seria, ma dentro ridi   
    December 28

    L'auto d'epoca... del futuro

    Sono anni oramai che guardiamo con gli occhi dell'invidia ogni singola 500, 600, Bianchina, 124, 128, 131, e la lista sarebbe lunghissima, qui ci sono citate soltanto alcune Fiat; se andassimo a parlare di Lancia, Alfa Romeo ecc. non basterebbe il foglio... Stanotte (anzi stamattina) a me e Roger è venuta, anzi è tornata quest'idea: ma quale sarà l'auto d'epoca del futuro? Quale auto sarà talmente degna di cotanto appellativo da poter un giorno prendere il posto dell'odierna (chiamiamola odierna una macchina di quasi 50 anni fa...) 500, oggetto dei desideri di noi ragazzi, ragazzi strani a dire il vero, un pò rimasti fermi nel tempo, dell '83? Sarà la Panda 750? La Uno 1000 fire? La Tipo 1.4? Sembra abbastanza facile, ma a provarci poi credetemi, è davvero complicato. Questo intervento serve a saggiare le vostre idee, convinzioni sull'argomento. Secondo voi quale sarà l'auto d'epoca... del futuro? Commentate
    December 24

    Urgente per Galti

    Ciao Galti, bentornato! Neanche rimetti piede nella bedda Sicilia che ti affido un compito di natura storico - ricostruttiva assolutamente fondamentale. All'inizio degli anni '90, ora precisamente non so da quando a quando, anzi questo lo devi scoprire tu, venne affiancato alla tradizionale cassetta un formato di nome DCC (Digital Compact Cassette); si trattava di un formato simile nelle fondamenta alla vecchia cassetta, solo che digitale: il nastro conteneva informazioni aggiuntive, ad esempio il titolo dell'album e della canzone che ascoltavi (e veniva tutto visualizzato sugli appositi display dei lettori dcc, altro che mp3 ste cose c'erano già 15 anni fa...), la qualità era superiore, come la durata del supporto stesso del resto, ma era dannatamente e sproporzionatamente costoso... Questo ne comportò una presenza sul mercato davvero limitata, venne subito tolto di catalogo, e del dcc non si seppe più nulla. Essendo tu un folle cercatore appassionato di formati audio/video in disuso (il dcc credimi è più in disuso dell'8 mm...), ho pensato "chi meglio di Galti, rinfrancato oltretutto da un periodo di rinvigorimento del corpo e dell'anima a Santiago, potrebbe mettersi sulle tracce del dcc per saperne di più, ad esempio quanto è rimasto in catalogo in Italia...? O ancora meglio cosa è stato pubblicato anche su questo bizzarro formato...? La sfida è dura Galti... Accetti? Io credo che non rinuncerai
     
     
     
    December 21

    Come tentare di non pagare le spese di spedizione con Poste Italiane, e magari spedire gratis i vostri pacchi di Natale

    Preliminarmente qualche informazione; il metodo è assolutamente legale, si basa su un disservizio altrui, ma proprio per questo non è affidabile al 100%. Nonostante ciò, e parlo per esperienza personale, applicandolo ho risparmiato un sacco di soldi... Mi è venuta l'idea di metterlo a disposizione di tutti proprio mentre ero in fila alle Poste, grazie ad un racconto di un signore che, avendo spedito dolciumi freschi ai nipotini lontani, si è visto consegnare il pacco con ben quattro giorni di ritardo, ed addio freschezza... a ciò ho incrociato la mia esperienza personale, ed ed ecco fuori più che il metodo, il "sistema" (sistema perchè, come ho detto prima, non è infallibile). Iniziamo. Chiaramente quando parlo di spedizioni alludo a spedizioni effettuate con Poste Italiane, coi corrieri è tutta un'altra storia... costosa, ma è un'altra storia. Poste Italiane mette a disposizione del pubblico diversi metodi di spedizione, dalla posta raccomandata, raccomandata 1, alle varie Postacelere 1 Plus, ed i vari Pacco Celere 1 e 3. Tutto dipende dalle dimensioni di ciò che andate a spedire, se un pacchetto è poco ingombrante va benissimo la posta raccomandata, che viene accettata dai vari uffici postali, smistata presso i centri di smistamento di Poste Italiane e... e qui c'è l'inghippo, il primo, da sfruttare. Una volta giunta a destinazione la vostra raccomandata può seguire due sorti: o viene lavorata da uno smistamento cittadino interno a Poste Italiane, e solitamente resta li ferma giorni e giorni, oppure viene data in lavorazione ad un'agenzia di recapito esterna a Poste Italiane, che da Poste Italiane ha un appalto per la consegna a domicilio della posta raccomandata; in questo caso in genere viene consegnata entro i tempi, ovvero dai 3 ai 5 giorni lavorativi. Ora, il metodo consiste proprio in questo; la posta raccomandata, come tutti gli altri metodi che ho indicato, ha un numero di traccia, e di conseguenza sono tracciabili tutti i suoi movimenti, per farlo ecco il link necessario http://www.poste.it/online/dovequando/controller?action=start&subaction=raccomandata basta inserire i dati necessari e saprete dov'è la vostra posta. Il succo è questo: se sono già passati i 5 giorni lavorativi massimi che Poste Italiane garantisce nella sua Carta della Qualità, basta semplicemente compilare un modulo di reclamo, con inclusa la richiesta di rimborso, per aver rimborsato tramite assegno postale o accredito su conto Banco Posta il 100% delle spese di spedizione! Per il modulo sfruttate questo link http://www.poste.it/azienda/posterisponde/letteradireclamo.html Giusto per dire, è molto strano che il modulo sia difficilissimo da trovare sul sito di Poste Italiane, in quanto ci sono tantissimi passaggi da effettuare, anche se basterebbe cercare con un motore di ricerca "Poste Italiane reclamo" per ovviare al problema, ma è ancora più strano che la "lettera di reclamo", così si chiama tecnicamente, sia teoricamente disponiblile anche in cartaceo presso tutti gli sportelli di tutti gli uffici, solo che nella maggior parte dei casi o sono finite, o devono arrivare a giorni, o quello non è lo sportello adatto ed è laltro dove c'è un km di coda... Insomma, reperirla su carta è roba da collezionisti, io ne ho quattro moduli ma non li uso, rarità simili si conservano perbene... Tornando al link della lettera di reclamo, compilatela in ogni sua parte ed inviatela, verrete contattati da Poste Italiane e, ove dovuto, sarete rimborsati. Tenete presente che il diritto di rimborso spetta al mittente, se voi foste il destinatario che comunque ha pagato le spese di spedizione, prima di compilare il modulo accordatevi col mittente. Questo per quanto riguarda le raccomandate, che ripeto, se lavorate dalle agenzie di recapito che hanno l'appalto dalle Poste, in genere vengono consegnate in tempo, facendo decadere il diritto al rimborso. Con i vari Pacco Celere la storia è diversa... Il Pacco Celere 3 ad esempio prevede una consegna di 3 giorni lavorativi più quello di accettazione all'ufficio postale, entro l'orario che quell'ufficio stabilisce per l'accettazione pacchi; a soldoni, se io vado alle Poste lunedì mattina a portare il pacco da spedire, questo arriverà giovedì. Ma in buona parte dei casi non è così, o viene consegnato venerdì, o peggio il lunedì successivo... Così da Celere 3 è diventato Celere 4, o Celere 7, a seconda dei casi... Il vostro vantaggio dov'è? Sempre li chiaramente! Se non si tratta di generi deperibili, e la consegna può essere rimandata, fate un bel Pacco Celere 3; arriverà minimo con un giorno di ritardo (per tracciarlo ecco il link http://www.poste.it/online/dovequando/controller?action=start&subaction=paccocelere3) e avrete diritto al rimborso dell'intero, che in questo caso è la bellezza di euro 9,10! Stessa storia per Pacco Celere 1 Plus e Postacelere 1 Plus, che teoricamente dovrebbero essere consegnati il giorno successivo a quello di accettazione, ma che in realtà vengono consegnati tre o quattro giorni dopo, diventando così o un Pacco Celere 3 in regola, o addirittura un Celere 3 in ritardo di un giorno! Rispetto al Celere 3 cambia in verità il costo (e quindi il tot che vi viene rimborsato, ovvero ben euro 15,30 nel caso del Pacco Celere 1 Plus) e la frequenza dei ritardi, in assoluto la più alta. Ecco i link per tracciare il Pacco Celere 1 Plus http://www.poste.it/online/dovequando/controller?action=start&subaction=paccocelere1 e la Postacelere 1 Plus http://www.poste.it/online/dovequando/controller?action=start&subaction=postacelere1. Ricordatevi che in ogni caso voi dovete portare il pacchi allo sportello entro gli orari di consegna, non è possibile portare un pacco alle sei di pomeriggio e conteggiare poi il giorno nel quale lo avete portato come giorno d accettazione chiaramente. Dovete sperare nell'errore altrui, che è abbastanza frequente credetemi. Ripeto, il metodo, anzi il "sistema", non è un "sistema truffa", è più semplicemente un far valere i propri diritti, e risparmiando facendoli valere. Se Poste Italiane invece di vendere agli sportelli i cd di Gianni Morandi o i libri di cucina di Antonellina Clerici, o di occuparsi di telefonia mobile, consegnasse tutto in tempo questo sistema sarebbe assolutamente inutile, e difatti prima di spiegare il tutto nei dettagli ho detto, e lo ripeto adesso, che non è assolutamente infallibile, dovete sperare nell'errore altrui, e ciò dipende da molti fattori: prodotto che scegliete (il Paccocelere 1 Plus e la Postacelere 1 Plus in genere sono dei grandi ritardatari, il Celere 3 già un pò di meno, la raccomandata ancora di meno), carico di lavoro degli smistamenti e di SDA express courier, che recapita i prodotti Pacco Celere (ad esempio per Natale, o per Pasqua gli smistamenti sono al limite dell'esplosione...), effettiva voglia di lavorare di tutti i singli operatori che tratteranno la vostra spedizione. Ricapitolando, portate sempre i vostri pacchi in orario, meglio se al limite dell'orario di consegna, conservate gelosamente la ricevuta e controllate che sia ben leggibile l'orario di consegna allo sportello; se non lo fosse fatelo presente all'impiegato e pretendete che lo riscriva leggibilmente, e lo timbri con timbro ufficiale, poi usate i link sopra o direttamente da www.poste.it tracciate le vostre spedizioni, e se ci dovessero essere, come spessissimo accade, dei ritardi, ecco servita la vostra spedizione gratis! Già che ci sono, la lettera di reclamo (riecco il link http://www.poste.it/azienda/posterisponde/letteradireclamo.html) serve anche per segnalare eventuali disservizi, ad esempio, attualissima, la mancata consegna della posta prioritaria, o anche comportamenti scorretti o disdicevoli di impiegati ed addetti di Poste Italiane; ora si spiega perchè agi sportelli il modulo cartaceo non lo trovano mai... Se aveste problemi del genere segnalateli. Se tutti, dico tutti, applicassimo il sistema che ho descritto, Poste Italiane avrebbe tali danni economici da ciò che comincerebbe a ragionare e consegnare tutto in tempo... Se ogni condominio invece di aspettare che vengano tagliate luce, acqua, telefoni e gas per andare allo sportello a dire che non arriva la prioritaria, andasse subito dai Carabinieri o in Procura, state tranquilli che non ci sarebbero problemi di questo tipo. E Massimo Sarmi, l'ad di Poste Italiane, l'uomo che è ogni giorno in home page di poste.it ad interessarsi di qualsiasi cazzata possa esistere fuorchè dei servizi postali essenziali, tornerebbe ad occuparsi di quello di cui si deve occupare: soldi, bollettini, lettere e pacchi
    December 11

    Test di conoscenza

     
    Questo link vi porterà a fare un test il cui titolo è emblematico: mi conosci davvero? Conoscermi non è facile. Solo il più meritevole estrarrà la spada dalla roccia... Vabbè dai, con questo test non si decide niente. Si decide tutto

    Senza benza

    Lo sapevo, dovevo immaginarmelo stanotte... Mi ero affacciato verso le due, attratto da delle urla che provenivano dal distributore - luogo di ritrovo - luogo dell'anima Ip, e l'avevo vista la fila interminabile di previdenti che stavano facendo il pieno in piena notte... Ma non ho pensato fosse il caso scender giù e mettermi in coda. Ed oggi la benzina ed il diesel a Messina erano già agli sgoccioli alle sette di mattina. Mi toccherà centellinare il meno di mezzo pieno che mi trovo... Pazienza, vuol dire che camminerò a piedi ove possibile, ma ciò impone una serie di riflessioni e critiche - autocritiche che invece di fare nella mia testa metto per iscritto. Siamo schiavi del petrolio, nelle nostre vene scorre benzina, il nostro ossigeno è il vapore del carburante; non ne riusciamo a fare a meno, sia a livello individuale che in termini estesi, trasporti e via dicendo. Questo vuol dire due cose: i petrolieri ci tengono ben bene per le palle, e dobbiamo pregare Iddio, o forse Allah, che non stringano la presa, che in ogni caso già è abbastanza stretta, in quanto paghiamo la verde ad un 1,33/1,34 al litro (con picchi di 1,35) ed il diesel in media ad 1,25... Pensate quanto di meno costerebbero le cose se non fossero gravate da spese di trasporto del genere, e quanto risparmieremmo noi sui nostri movimenti se pagassimo la benzina una sola volta e non tre volte al litro... Siamo un popolo di pecoroni, siamo sporcamente italiani fino all'osso, in quanto sono sicuro che buona parte della cittadinanza italiana, se fosse necessario, sarebbe disposta a pagare la benzina 1,50 al litro. Se oggi a Messina aprisse un distributore con larga disponibilità di verde, a prezzi su ed oltre l'1,50, ci sarebbe comunque una discreta fila. Ciò è dimostrato dal fatto che sulla benzina paghiamo tante di quelle accise che abbiamo perso il conto, per inciso una risale ALLA CAMPAGNA IN AFRICA! Mussolini impose questa tassazione straordinaria per finanziare la spedizione coloniale, e da allora abbiamo conquistato il nostro posto al sole, l'abbiamo lasciato, ma la tassa è incredibilmente rimasta fino ai nostri giorni! Ogni volta che facciamo benzina finanziamo una campagna che abbiamo concluso più o meno settant'anni fa. Un'altra tassazione straordinaria fu imposta subito dopo il disatro in Irpinia. La ricostruzione, dove effettivamente è stata iniziata (da ditte di un imprenditore edile di nome Raffaele Cutolo), è stata conclusa, in altri luoghi non è mai iniziata purtroppo, ma noi impeccabilmente e silentemente continuiamo a finanziare... la Camorra... o lo Stato (non c'è poi molta differenza) ad ogni pieno. Ma com'è brava Roma a non rinunciare a nessuna entrata, fosse pure la più assurda, la più disonesta. La cosa curiosa è che a parlare sono tutti bravi: ecologia, trasporti puliti, rispetto dell'ambiente, snellimento del traffico stradale; quando poi basterebbe potenziare le linee ferrate, ed il conseguente trasporto su treno, di modo che si riduca al realmente utile il trasporto su gommato, allora latitano tutti, indistintamente. Embè, mantenere certi privilegi costa, eccome se costa... Oggi sento tante voci, da quelle più irrealistiche come "mettiamo Roma a ferro e fuoco" a quelle più irrealizzabili come lo "sciopero del consumo", via assolutamente impraticabile. Forse ripensare ad un piano energetico serio, inventare un nuovo modo d'utilizzo dell'automobile, reimpostare certe abitudini in base ad una strategia di risparmio, forse potrebbe tornare utile. Intanto per adesso gambe in spalla
    December 08

    Chiusura concorso Indovina che

    Ragazzi, non ha vinto nessuno. Si trattava di 3 litri di vino bianco
    December 07

    Indietro, Savoia!

    "La richiesta di risarcimento era solo una provocazione, ci basta un euro, a titolo simbolico". A parlare, danno della democrazia in quanto è ancora libero di farlo, è il giovane Emanuele Filiberto di Savoia. Non credo serva aggiungere altro, se non quello che ultimamente sento dagli "uomini della strada", dagli "italiani medi": che dopo il decreto anti-rumeni sarebbe quantomeno gradito un decreto anti-Savoia, di modo che questi signori vengano espulsi, non esiliati (termine nobile) proprio espulsi con un bel calcione nel regale culo dal nostro paese e vadano a rompere i coglioni da un'altra parte, che qua abbiamo già abbastanza guai da risolvere
    December 04

    Indovina che

    AB
     
     
    Indovinate di che si tratta. Scegliete una sola tra le seguenti opzioni.
     
     
    - 3 litri di liquido di raffreddamento per motori a testata d'alluminio
     
    - 3 litri d'aceto
     
    - 3 litri di olio motore sintetico Ultron della Esso nuovo
     
    - 3 litri di acqua di fogna
     
    - 3 litri di benzina super col piombo
     
    - 3 litri di olio freni dot 3 per automezzi pesanti
     
    - 3 litri di olio da cucina scuro
     
    - 3 litri di miscela per macchine agricole preparata male
     
    - 3 litri di urina particolarmente scura
     
    - 3 litri di olio ingranaggi del cambio ad alta viscosità
     
    - 3 litri di vino bianco
     
    - 3 litri di Paraflu Fiat tenuti in un barile corroso
     
    - 3 litri di Coca Cola allungata con acqua
     
    - 3 litri di scarto liquido di una centrale Enel
     
    - 3 litri di whisky
     
    - 3 litri di acqua piovana di Priolo
     
    - 3 litri ai acqua fuoriuscita da condutture arruginite
     
    - 3 litri di scarto liquido di una marmitta non catalitica
     
    - 3 litri di scarsissimo cognac
     
    - 3 litri di profumo
     
     
    In premio una colazione in un bar di mia scelta
    December 03

    Famous blue raincoat

    Sono le quattro di mattina, la fine di dicembre
    Ti sto scrivendo ora per sapere se stai meglio
    New York è fredda, ma mi piace dove vivo
    C'è musica in via Clinton tutta la notte.
    Ho saputo che stai costruendo la tua piccola casa in fondo al deserto
    Stai vivendo per nulla ora, spero tu stia lasciando tracce di te.
    Sì, e Jane venne con una ciocca dei tuoi capelli
    Disse che gliel'avevi data tu
    Quella sera che decideste di lasciarvi. 
    Vi siete mai lasciati?
    Ah, l'ultima volta che ti vedemmo sembravi molto più vecchio
    Il tuo famoso impermeabile blu era strappato sulla spalla
    Andasti alla stazione ad aspettare ogni treno
    E tornasti a casa senza Lili Marlene.
    E offristi alla mia donna un fiocco della tua vita
    E quando lei tornò non era più la moglie di nessuno.
    Bene, ti vedo là con una rosa tra i denti 
    Come uno zingaro, un agile ladro 
    Bene, io vedo che Jane è ancora sveglia 
    Lei ti manda i suoi saluti.
    E cosa posso dirti fratello mio, mio assassino
    Cos'altro potrei dire?
    Tu mi manchi, credo di averti perdonato
    Sono felice che mi hai sbarrato la strada.
    E se mai passerai da qui, per Jane o per me, 
    Voglio che tu sappia che il tuo nemico sta dormendo, e la sua donna è libera.
    Sì, e grazie, per i tormenti che togliesti dai suoi occhi
    Pensavo che fossero lì da sempre, così non ho mai provato a toglierli.
    E Jane venne con una ciocca dei tuoi capelli
    Disse che gliel'avevi data tu
    Quella sera che decideste di lasciarvi 

    Sinceramente, L. Cohen

    Leonard Cohen

      

    Bird on the wire

    Come un uccello sul filo
    Come un ubriaco in un coro di mezzanotte
    Ho cercato a modo mio di essere libero.
    Come un verme sull'amo
    Come un cavaliere in qualche libro antico e fuori moda
    Ho conservato i miei brandelli per te.
    Se non sono stato giusto
    Spero tu possa lasciar correre
    Se non sono stato sincero
    Spero tu sappia che non mi rivolgevo a te.
    Come un bimbo nato morto
    Come una bestia col corno
    Ho lacerato chiunque cercasse di raggiungermi.
    Ma giuro su questa canzone
    E su tutto ciò che ho fatto di sbagliato
    Che rimetterò ogni cosa a te.
    Ho visto un mendicante appoggiato alla sua stampella di legno
    Mi ha detto: "Non devi chiedere tanto."
    E una graziosa donna affacciarsi dalla sua porta buia,
    Mi ha urlato: "Perché non chiedere di più?"
    Come un uccello sul filo
    Come un ubriaco in un coro di mezzanotte
    Ho cercato a modo mio di essere libero.

    Leonard Cohen

     
             

    Polemiche su Il capo dei capi

    Sono di questi ultimi giorni le aspre polemiche sull'opportunità della messa in onda della meravigliosa fiction "Il capo dei capi". Solo due parole; è davvero strano che le critiche siano cominciate a piovere soltanto in concomitanza con le ultime tre puntate, le quali essenzialmente vertevano sul rapporto mafia-politica che in realtà è stato l'unico vero punto di forza di Cosa Nostra, ed è quantomeno singolare che tali critiche venissero proprio dal mondo politico, nello specifico da persone legate, nel presente o quantomeno nel passato, a partiti che certo non si potevano definire estranei al fenomeno mafioso... Davvero vergognosa poi è stata la scusa trovata dai benpensanti dell'ultim'ora, ovvero che il personaggio di Totò Riina potesse essere soggetto a pericolose emulazioni da parte dei giovanissimi, che alla fine la fiction creasse questo "mito nero" del boss corleonese. Dunque, apparte che nei bar, per strada, ho sentito un fortissimo interesse da parte di tutti, soprattutto dei ragazzini, che sull'argomento prima d'ora erano totalmente disinformati, ed oltretutto commentavano negativamente le azioni di Totò e positivamente quelle di Biagio Schirò, davvero dobbiamo preoccuparci del falso problema dell'antimito, quando ogni giorno in Italia è attiva una fabbrica dei mostri che lavora a tempo pieno, capace di sfornare casistiche da rivoluzione di piazza? Davvero è ammissibile che a Roma ci sia qualcuno che si preoccupa, il caso di Graziella Campagna, addirittura di bloccare la messa in onda della fiction poichè potrebbe turbare le coscienze dei giudici che proprio nei prossimi giorni decideranno delle sorti processsuali degli imputati? Curioso invece che gente come Rita Dalla Chiesa, vera vittima della mafia, abbia espresso parere ampiamente positivo sulla qualità del prodotto, lei come decine di altri diretti interessati. Ma a Roma si ragiona in altro modo, si pensa al "danno eventuale" mentre non si agisce contro chi il danno l'ha già cagionato. Si pensa che i giovani siano tutti aspiranti mafiosi, che tutti imitino Totò Riina, mentre si lascia libero di firmare una linea di jeans e di profumi il rom di merda che, ubriaco, ha messo sotto quattro ragazzini. Quattro aspiranti Totò Riina in meno, solo così si comprende "il premio" dato al rom di merda, in pratica ha liberato la società da quattro pericolosi futuri boss. Solo ragionando con questa logica perversa e malata si capisce una cosa del genere, logica che è propria di diversi magistrati e politici romani, ai quali a questo punto faccio un augurio. Ai primi auguro una felice autobomba, potente, devastante, con l'augurio che colpisca soltanto loro e non agenti di scorta e semplici passanti; ai politici responsabili invece auguro una cosa forse peggiore: la fine di Salvo Lima. Sparati, dopo un'inutile fuga, vicino casa e lasciati sull'asfalto in una pozza di sangue, davanti agli occhi atterriti dei loro cari. Da chi? Dai milioni di Totò Riina creati da questa folle fiction naturalmente