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    January 25

    Conversazione tipo

    Antonio         scrive:

    m sn fatto due cd

             Antonio         scrive:

    umberto e il maso

             Antonio         scrive:

    soffro

             Antonio         scrive:

    più viaggio, più soffro

             Antonio         scrive:

    stranamente con umberto più che col maso

             Antonio         scrive:

    brava, quasi quasi

             Antonio         scrive:

    + tutti gli anni 70

             Antonio         scrive:

    oramai ho le tappe

             Antonio         scrive:

    se dovessi andare a palermo cn la mia macchina nn potrei

             Antonio         scrive:

    arriverei depresso

             Antonio         scrive:

    a barcellona arrivo melanconico

             Antonio         scrive:

    a patti tristicello

             Antonio         scrive:

    dopo sant'agata già sn molto triste

         

                        *unicefRoger More             ..in attesa              scrive:

    haha

         

                        *unicefRoger More             ..in attesa              scrive:

    uhauhauha

             Antonio         scrive:

    all'ingresso della provincia di palermo arrivo disperato

             Antonio         scrive:

    uhauha

             Antonio         scrive:

    ed ancora sarei a cefalù

         

                        *unicefRoger More             ..in attesa              scrive:

    quanto cazzo durano

             Antonio         scrive:

    mi rimarrebbero + d 120 km per lattariarmi immensamente

             Antonio         scrive:

    dura dura

             Antonio         scrive:

    infatti a rometta sn sempre molto felice

         

                        *unicefRoger More             ..in attesa              scrive:

    haha

             Antonio         scrive:

    capita qualcosa su milazzo

             Antonio         scrive:

    da li in poi è un dramma

         

                        *unicefRoger More             ..in attesa              scrive:

    ecco perchè la gente corre con le macchine

             Antonio         scrive:

    senti questa la pubblico sul blog

             Antonio         scrive:

    uhauhauhauha

         

                        *unicefRoger More             ..in attesa              scrive:

    uha

    January 22

    Che Simpson sei?

    Tramite il link che trovate nell'intervento potrete accedere ad un test per scoprire che Simpson siete! Assolutamente imperdibile!! Grazie a Pietro per la segnalazione. Fatemi sapere con che Simpson ho a che fare... http://web.tiscali.it/fabioracco.simpson/personality.htm 

    January 17

    Ceppaloni connection

    imagesHo appena finito di seguire un servizio a Matrix; se dovesse essere vero anche solo il 20% di quello che viene addebitato a Mastella, il Clementone nazionale non avrebbe che una via d'uscita: fuggire all'estero per mai più tornare all'amata Ceppaloni. Davvero, deve scappare, è l'unica. Se resta in Italia e si fa processare la pena sarà la crocefissione, niente di meno. Già che per un fervente cattolico come lui sarebbe un onore, anzi, seguendo l'esempio di San Pietro, non essendo degno di essere crocefisso come Nostro Signore, chiederebbe di espiare la propria colpa testa sotto e piedi all'aria, come appunto il primo papa. Certo, la scena di Mastella coperto di cenci, grasso, crocefisso testa sotto e piedi all'aria non sarebbe delle più edificanti... Così finirebbe Clemente, e il suo ultimo desiderio sarebbe quello di finire a Ceppaloni, che il calvario venisse ricreato sulla vetta della verde collina che lo vide crescere; che la scena, per quanto lui sia "capovolto", ricordasse quella evangelica di Cristo, coi due ladroni al suo fianco. E qui i boia farebbero di più: ricreerebbero una scena dal gusto spiccatamente mediorientale, da mille e una notte, in quanto in questo caso i ladroni non sarebbero due, ma quaranta. Data la quantità di arresti di oggi, non sarebbe difficile reperirli
    January 16

    Da 0 a 100 in 3,5 sec.

    Riporto testualmente da un noto settimanale. "Ho 24 anni e da dieci sono fidanzato con una ragazza che amo molto. Non abbiamo ancora vissuto l'intimità perchè ho paura di non essere all'altezza, infatti quando ci accarezziamo io raggiungo subito la gioia e provo tanta vergogna per questo. Secondo lei la mia velocità è una malattia? Io al solo pensiero di non soddisfarla e di fare brutta figura cado in depressione." Commentate
    January 08

    Save Antonio Bassolino

    images Salva Antonio Bassolino, accogli in casa tua un sacchetto di monnezza napoletana in attesa che Enrico Letta costruisca un termovalorizzatore in tre giorni... Non chiudere questa pagina, almeno non prima di aver guardato negli occhi, profondamente, quest'uomo  
    January 07

    Il vecchio col cappello

    Il dott. Psycho, dopo un accurato test, mi ha definito un vecchio col cappello... In effetti tale descrizione non si allontana molto da bandolero stanco, anche se quest'ultima la ritengo quantomeno più decorosa... Sicuramente più propria. Per tutti gli spiritosoni che vorranno farsi due risate in faccia a sto cappello (non è mia, è di Totò, lo dico per spirito di devozione infinita al Principe), beh questo è il link http://www.broccaindosso.org/drpsycho/test/vecchioconcappello.html

     

    January 05

    Pirandelliana

    "Io sono colei che mi si crede"; così si legge sul finire di Così è (se vi pare). Per non parlare di Uno, nessuno e centomila... Non discuto Pirandello, genio indiscusso e indiscutibile del '900, ma è sorprendente quello che personalmente di Pirandello riporti tu, compreso quello che definisci "non so che di geniale nella mia vena introspettiva". Direi che l'eccezionale sta proprio nel relativismo che di un personaggio di quel calibro ti porti addosso. Alla tua età non è poco
    January 04

    'A monnezza

    Come al solito Napoli straripa di spazzatura... Oramai è talmente una consuetudine che sarei anche contrario alla rimozione dei cumuli in quanto potrebbero considerarsi parte integrante dell'arredo urbano... Scherzi a parte, chi sta li e convive col problema non deve essere tanto felice di trovarsi a convivere con una realtà che nel 2008 risulta inesistente perfino a Nuova Delhi e Bombay, e credo che sia a questo punto giusto dire come stanno realmente le cose; ancora una volta mi trovo a dover smentire le cazzate che ci raccontano quotidiani di carta straccia che, ironia della sorte, a Napoli contribuiscono a "fare monnezza" per strada, e telegiornali di ogni rete. Il problema non è tanto nella produzione di spazzatura; effettivamente Napoli ne produce una quantità incredibile, ma sicuramente Roma e Milano non sono da meno. Il problema sta nella raccolta e nello smaltimento. In Italia negli ultimi 15 anni si è speso pochissimo per la differenziazione della raccolta e per la creazione di canali di smaltimento per l'immondizia non riciclabile, ed il bello è che quel pochissimo che si è speso è stato speso male, causa soliti tangentisti mazzettari all'italiana. In altre parole, si comprano le campane per il vetro, i cassonetti per carta e plastica, di modo che l'economia giri e si ottengano finanziamenti da spendere... e poi la differenziata non viene eseguita, o, se vengono svuotati i cassonetti, il contenuto non viene riciclato, ma ricompattato in discarica con la spazzatura non riciclabile, rendendo inutile la differenziazione fatta dal cittadino a casa, che badate bene, la raccolta differenziata la fa, non credete alle palle romane, i giovani soprattutto la fanno e la farebbero ancor più convintamente se sapessero che i loro sorzi sono utili. La realtà dei fatti è che la differenziata conviene solo quando si devono ottenere i finanziamenti, indire le gare d'appalto e comperare il materiale; qui si, ci sono soldi da spendere "nel modo giusto" e si spendono; la seconda fase, che è quella della raccolta materiale, dell'invio e del riciclaggio del raccolto invece non ha più nessuna convenienza, addirittura in certi casi diventa gravosa dal punto di vista economico, pensate ad un Comune che invece di svuotare un cassonetto ne deve svuotare tre e con tre diversi mezzi... costa troppo... quindi le campane sono li a riempirsi di vetro fino a non poterne contenere più, fino a quando cominciano a spuntare torno torno pezzi di vetro rotti lasciati da utenti che non hanno potuto conferire la bottiglia. Eh, ma con tutto quel vetro li a terra è diventata pericolosa sta campana verde... allora il Comune, che ama il cittadino, che fa? La toglie definitivamente, eliminando il pericolo... Superfluo dire che quando dico la toglie intendo la toglie per non più rimetterla... Ecco così sfumare centinaia di migliaia di euro spesi a suo tempo nella prima fase, quella dell'acquisto dei cassonetti e delle campane, soldi nostri. Se poi ci aggiungete che in queste cose, in Campania ad esempio, ed è solo uno dei mille esempi, ha interessi la camorra, beh, fatevi due conti ed arriverete a capire perchè a Napoli (Striscia la notizia di qualche mese fà) la differenziata era stata prima inglobata dalla raccolta tradizionale, poi definitivamente interrotta. E qui entra l'altro problema appunto, quello dell'immondizia tradizionale, non riciclabile, che, se effettivamente funzionasse la differenziata, sarebbe una quantità irrisoria, ed invece riempie discariche ed anche strade. Partendo dal presupposto che un paese civile non dovrebbe avere rifiuti, poichè dovrebbe costituirsi una filiera produttiva per la quale lo scarto di uno è la materia prima dell'altro... ma che vogliamo, in Italia... qui abbiamo superato ogni fantasia... Lasciando perdere le discariche che producono quantità di diossina incredibili, oltre ad avvelenare il terreno circostante, qui abbiamo inventato perfino "il limbo della monnezza", l'ecoballa: "aspetta li, un giorno, quando mi verrà l'idea buona, ti tratterò in qualche maniera, intanto tu aspetta li, non ti muovere..." Il risultato di questo dialogo paradossale tra l'uomo e la monnezza è stato, almeno in parte, il termovalorizzatore. Che nome, verrebbe da esclamare "minchia" rispetto a cotanta potenza espressiva. Il termovalorizzatore, ovvero come trasformare la merda in oro, la monnezza in energia! Eh si, è questo che dicevano, trasformeremo la spazzatura in energia, che di per sè sarebbe la migliore soluzione praticabile, se fosse vera chiaramente... Già, perchè hanno omesso di dire che un termovalorizzatore che brucia, quidi effettivamente toglie di torno una quantità di spazzatura di mettiamo 10, produce energia per non più di 3, e quel che è peggio inquina 13! E non è mica l'inquinamento ambientale tradizionale, qui si parla di micropolveri  invisibili perfino a molti telescopi, di quelle non smaltibili. Di quelle che le respiri e li per li non te ne accorgi, e si accumulano... Questo siamo capaci di fare per smalire la monnezza in Italia nel 2008: a conti fatti era meglio lasciarla per strada

    Per amore mio

     Ho trovato questo videoclip e non potevo non pubblicarlo. Per amore mio è una di quelle canzoni che meglio mi rappresentano a 360 gradi, in ogni aspetto, in ogni piega. Ogni verso ha una sua collocazione, un rimando ad una parte consistente di me. Se Blumùn ha un non so che di collettivo, meglio, di comune, qua invece siamo nell'assolutamente personale. Perchè pubblicarla allora se è così intima, così privata? Perchè in giro si raccontano un pò tutti, in modi vari e con vari stili, per lo più il breve autobiografico; io invece voglio che lo faccia questa canzone. Poi perchè tutto sommato ne ho un pò di voglia, di raccontarmi intedo. Per amore mio, dove quel "mio" sta per "di me stesso", dove certo l'amore di sè non è l'egoismo inteso come spudoratezza di essere e di esserci, ma almeno l'amarsi sempre un pò di più di quanto ci si ama, anche di quanto spesso si amano (a torto o a ragione) gli altri, questo si. Partire da sè stessi non per tornarci definitivamente, inevitabilmente, ma quantomeno per stazionarvi ogni tanto, e starci anche bene se la si deve dire tutta; difendere alcuni spazi dove nessuno ci entra, dove sei solo tu che parli, o che canti in questo caso, e molto probabilmente sei sempre solo tu ad ascoltarti, ma va bene così. Vivere sognando, vivere nel sogno meglio, (è molto, molto diverso...), anche se spessissimo c'è discrepanza tra sogno e realtà, anche se il sogno, purtroppo, non riesce sempre a prendere il posto della realtà. Non è l'emblema dell'egoismo, della vita che esclude necessariamente l'altro dal suo corso, è la propria vita vissuta con particolare attenzione di sè e soprattutto di ciò che si sogna. Certo, resta che a volte sono un individualista ossessionante, che in fondo a questa storia ne esce fuori che sono un infinito egocentrico, ma questa è un'altra storia...! Sono strano, lo so... Buon ascolto