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August 18 Forse non ci sei, non esisti nemmeno, forse ancora peggio ci sei solo quando dormo, oppure quando sogno me stesso che sogna che tu ci sia, o semplicemente ci sei solo se non ci sono io (destini scontati); di certo c'è che non voglio che tu te ne vada prima che Pessoa chieda gli occhiali, che finisca l'assedio di Antiochia, prima che ti disegni barba e baffi senza dirti "se non ci fossi tu" e che passino settembre e novembre, prima che d'inverno suoni una viola e che la bellezza passi, non voglio che i pirati abbordino la nave e che si brucino tutte le stelle non del sabato soltanto, e non voglio che i sogni non miei ridiventino biglietti persi nei miei pantaloni, non lo voglio. Stanotte non è stato un concerto, è stato un consiglio molto ma molto preziosoAugust 13 E con ieri, anche se non ne hai la minima idea, mi devi:
- due ore di mare che io il mare lo odio
- un pomeriggio di visioni (letteralmente)
- una scappata per Milazzo nottetempo a 200
- un carico di vivissimi complimenti alla mia stupidaggine retroattivi per gli ultimi 11 anni
- una puntata de "La piovra 4" vista male...
- un bruciorino abbastanza diffuso, sopportabile ma stavo meglio senza...
- varie ed eventuali
Quando si dice "fare follie"...
August 11
Notte di stelle che non cadono, che a cadere basto e avanzo io, tagli nel cielo che non si fa tagliare e resta fermo e muto sulla testa insù, e sembra dirmi "perchè dovrei tagliarmi io per te? Tu ti taglieresti per me?" Notte di verità esigibili vendute a saldo con l'etichetta "desiderio universale: adatto a tutti gli usi", notte di due parole a numero così pesanti a spiccicarle con le mani nelle mani da preferire di pregare una stella di sfasciarsi per farmi comodo, e di farlo facendosi vedere bene mentre la guardo a mani in tasca, così che i conti tornino tutti a me piuttosto che semplicemente esser io a parlare. Notte di donne lontane e uomini vigliacchi, notte di donne e lontanamente uomini. Notte di congiuntivi e congiuntivi e congiuntivi ancora, di "se mi nonno c'avea 'e rote era na cariola", e povero nonno che in fondo pretendevo più ruote lui che un autoarticolato Saab. Notte nemmeno poi tanto di campioni che sta partita è da sempre finita zero a zero, notte di due autostrade ed un pensiero solo. Notte che chiamo notte ma è già mattina e tra un pò suona Luigi chissachì tecnico impiantista a chiedermi la chiave e se la presa va bene ad 1,10 ed io gli dico prima prendiamoci un caffè
August 04  ...Ragazza mia che invecchi lentamente come Dorian Gray, ti ho disegnato barba e baffi per potermi dire che le luci di San Siro sono state solo fatti miei, dicevo "nelle mani quanti sogni ho li vuoi contar con me? Da solo io non so".
Amore mio di oggi sei la gaffe di un altro uguale a me, lui si era accorto che vendevo l'aria a prezzi altissimi e quando mi ha sparato lo faceva per difendersi sì ma la palla dalla testa non va via e lui fa il grande adesso con la vita mia... ...Amore mio che prendo come scusa molto abile, amore mentalmente fatto a pezzi rimontabili... Amore non è vero, amore t'amo amore ascoltami quante volte ti volevo dire, sai "se non ci fossi tu" poi non l'ho detto mai... Fermarsi a un rosso una notte e pensare che non c'è canzone tra quelle che più ho amato nella mia vita che non parli di te, che ognuna di loro sembra scritta precisa e perfetta per ricantare parte di una storia che noi due conosciamo benissimo... Intanto la sigaretta si consuma e sta per scattare il verde... Troppe cose ho da dirti, piangeresti per quanto sono belle io lo so; io devo dirtele tutte, me le porto dentro da troppi anni e sento che non ce la faccio più, sento che fanno ressa dentro... Dove sei... August 02 Vorrei che tu riuscissi a sentire tutte le volte che ti penso, e quello che penso di te, che ti passasse davanti agli occhi come ti passa davanti tutta la vita in un attimo. Vorrei che ti ammalassi dello stesso male che sei tu, un male incurabile che non uccide ma duole tantissimo e per sempre. Vorrei che ti schiacciasse il peso degli anni come schiaccia me, anno per anno, mese per mese, giorno per giorno. Vorrei che un giorno ti alzassi come fai la mattina tu e di colpo trovassi scritte dentro di te tutte le verità che io non potrò fare a meno di raccontarti. Vorrei non averti mai perduta, e vorrei averti raccontato meno bugie e regalato tanti più fiori. In realtà vorrei aver detto semplicemente la verità tutte le volte che ho avuto occasione di farlo, tutte le volte che tu eri la per sentirtela dire. Vorrei che il rimorso non mi consumasse come sta facendo adesso, che non fosse davvero tutto finito, tutto perduto. Vorrei non averti sprecata. Vorrei che tu trovassi la forza di perdonarmi e tornassimo quelli che eravamo, questo vorrei July 27 Stavolta parto davvero con un vento leggero che mi soffia alle spalle, tu dormi bene il tuo sonno dove vado lo sanno solo le stelle.
Una città senza donne una città senza amori e senza fortuna, una città senza tempo una città senza musica e senza luna.
Amore amore lontano amore del quinto piano e ballerino, sei solo un'ombra sul cuore se ti penso di sera ma ci dormirò... Mi porto dietro soltanto iI tuo fischietto d'argento io poi le cose le perdo: iI giorno che mi hai sorpreso iI giorno che mi hai deluso nessun altro ricordo.
Amore dietro la porta amore con la valigia ti senti solo? Amore fotocopiato, amore parli d'amore oppure no? Amore troppo vicino amore che sei lontano solo un anno e un giorno... Sei come un'ombra sul cuore silenziosa e leggera Ma mi abituerò.
Amore senza rimorsi amore all'ultimo piano e ballerino, mi giuri forse domani se diventi lontana ti avrò vicino... Amore se lo volessi amore, amore a due passi mi sento solo... Dal giorno che mi hai sorriso al giorno che mi hai deluso ma mi abituerò.
Una città senza donne una città senza amori e portafortuna, una città senza tempo una città senza musica e senza luna.
Stavolta parto davvero quanto vento stasera che mi soffia alle spalle, c'è solo un'ombra sul cuore silenziosa e leggera ma ci dormirò July 11 Non lo so nemmeno io com'è successo, strano perchè anche se spesso faccio finta di non sapere nulla, beh in realtà so sempre tutto quello che devo sapere... So che ho fatto il contrario di quello che avrei voluto fare, so che l'ho fatto di proposito, non d'impulso, e so che mentre lo facevo già me ne pentivo. L'ho fatto, conta questo. Ho provato a capire il perchè, non ci sono riuscito. Resta la sgradevole sensazione dello spreco, della mancanza di amor proprio per certi versi, che col passare del tempo non accenna ad affievolirsi. Mi piace pensare che in fondo sia colpa di una palla gialla, o al limite del destino Coming soon...
June 18 Credo di aver ricevuto da molte persone, e credo che qualsiasi cosa faccia numero. Ho ricevuto segni d'amicizia, amore, affetto, baci, pacche sulle spalle. Anche consigli ho ricevuto, buoni o cattivi che siano stati, e ogni tanto rimproveri, cazziatoni a volte. Da chi poteva ho ricevuto anche aiuti concreti, materiali, sennò adesso non sarei qui. Ho sempre detto grazie. Sempre. Ho anche dato moltissimo, mi sono speso più di quanto potessi per chiunque sia venuto da me dicendo "Antonio..." Molto non si sa, anzi non si sa pressocchè nulla, e non mi interessa che si sappia; quello che ho potuto fare, sia da un punto di vista meno materiale che da un altro strettamente terreno l'ho fatto. Spesso e volentieri addirittura non ho nemmeno pensato ad un mio interesse personale, ed ho agito di cuore, d'impulso se vogliamo, mettendo da parte i miei interessi e pensando a fare, direttamente o indirettamente, solo il bene che potevo fare. C'è una cosa che non tollero: l'ingratitudine. Non la tollero perchè non mi appartiene, perchè dentro di me sono grato perfino al mio peggior nemico perchè nell'odio mi ha insegnato a odiare meglio di quanto sapessi. Non ci posso fare niente non la tollero. Di fronte all'ingratitdine potrei dimenticare perfino di essere la persona che sono e presentare il conto di tutto quello che, per mia mano o per interposta persona, ho fatto. Potrei dimenticare il sacro criterio della riservatezza e raccontare a chi ha voglia di ascoltarmi tante faccende ed il loro excursus, lecito o illecito che sia. Potrei creare situazioni di forte imbarazzo, ma anche rancori, dissapori, inimicizie sconvenienti. Io non voglio farlo, e ove richiesto sono finanche disposto al confronto. Chiunque creda di doverlo fare sa come e dove trovarmi
June 16  ... Aspetto. L'ho fatto per anni, continuo a farlo. Non è stato difficile sapere che esisti, il difficile è stato smetterla di negarti. Ho tempo (istanti infiniti) di ripensare al passato; a quando sei stata qua da dove adesso ti scrivo e a come ti ho trattata. Credo di aver trattato così male solo te. Credo di non essere, al giorno d'oggi, in grado di dare una spiegazione al mio comportamento, avrei voluto fare il contrario di quello che ho fatto. Ecco, a questo ripenso, a quante volte avrei voluto dire, fare e ho detto, fatto l'esatto contrario. A quanto deve essere stata dura per te sopportare tutto questo. Vorrei tornare indietro ed aggiustare tutto, non si può. Ma io non posso lasciare che tutto questo finisca così, che il mondo finisca in una luce di candela. Non posso...June 05  Robert, Robert, Robert, Robert... Cruscion, le san mon, le Boulevard, Mont Martre, Trasart, Baudelaire, Jarry ...è tempo di riaccendere le stelle consigliere...La, sopra le lamiere della tour Eiffel... Robert... Metrò, bistrot, gigolò... Rimbaud veleggerà sul tetto della città... Nuvola artificiale di alluminio... E costruiremo riformatori più grandi e luminosi, i delinquenti di oggi saranno i dirigenti di domani... Tiscion, le san mon, le vui fan... La prima volta che mi uccisi, là, sulle lamiere della tour Eiffel, lo feci solamente per far rabbia alla mia amante... Ormai son solo al mondo, e se muoio anch'io non avrò più nessuno... Robert Robert Robert Robert June 04 Come Senna e Prost. Non importa se compagni o avversari: uno attacca e l'altro difende, non importa chi dei due. Incollati, costi quel che costi. Aspettare che l'altro ceda, si stanchi, sbagli. Ed approfittarne per passare
Ultimamente il tono dei miei interventi non è stato certo ilare; non è uno dei periodi migliori che si siano visti, ma appena sono venuto in possesso di questo scatto e ho fatto caso ai particolari... non ho potuto non pubblicarlo... La foto non è presa da internet; è stata scattata mesi fa personalmente da mio fratello e riguarda un'anziana signora residente a Montalbano Elicona, che a quanto pare, nella sua collezione di foulard ne può contare uno oltre che di tonalità indubbiamente "feescioon", di chiara ispirazione anti-proibizionista... E' oltretutto curioso notare come ella usi indossare il vistoso capo, in quella caratteristica maniera che ci ricorda tanto gli antichi costumi della nostra bedda Sicilia, pur essendo esso di fattura decisamente moderna... Come a rappresentare un ponte tra passato e futuro, tra vecchie tradizioni e nuove posizioni, in definitiva tra i... fumi... di un'epoca ormai incenerita ed un'altra... accesa e scintillante...
June 01 Vedi se vedi la fine, la vedi?May 31 Quella volta che t'ho preso la mano era un altro mondo, un'altra vita di un altra persona. L'ho fatto con la paura con cui l'ho fatto da sempre, da piccoli. Non immaginavo e mai avrei immaginato che sarebbe stata anche l'ultima. "L'ultimo": avevi così tanta paura "dell'ultimo" che l'hai fatta venire anche a me; così quando finalmente ti era passata io te l'ho fatta ritornare... E' solo uno dei bei regali che ci siamo fatti... Ripenso a tutto come ad un immenso spreco, ad un bagno di stupidaggine, a un gioco al massacro May 30  "E dove andavo a finire io, cercandomi da solo, un acchiappafarfalle nelle notti cattive, con questa scusa del cazzo che tu cammini e io volo e invece no la vita non si canta, ma si vive:ci siamo dati appuntamento a un treno che aspettava noi e tu non c'eri più, e io non c'ero mai, non c'ero stato mai." "il Paradiso dà, il Paradiso toglie"... Lo dicevi sempre. Improvvisamente mi tornano in mente tutte le tue parole, mi accorgo di non averle mai ascoltate davvero, di averle lasciate correre convinto che contassero solo le mie, di averle trattate come quegli scontrini che dimentichi nelle tasche dei pantaloni. Adesso ho frugato in quelle tasche e ne ho trovati migliaia. Stropicciati, sbiaditi. Vecchi, vecchi di anni: 1997, 1998, 2000, 2002, 2003, 2008. Mi dicono guardaci bene che tra poco scoloriremo del tutto, resteremo carta trasparente tra le mani di nessuno, come hai desiderato che avvenisse, tu e soltanto tu, nel tuo consueto stile "io faccio io disfaccio, io creo io distruggo"; un Dio, oh certo un Dio di terza mano, ma pur sempre un Dio. Mi torna in mente quel posto, tanti anni fa che sembrano cento, e quella corsa... correvi, correvi, ed io con te... la caviglia, il fiatone... e ridevi, ridevi forte. Sembrava dovesse durare due vite... May 29 ...ed è proprio mentre tengo questo bambino sulle ginocchia che ripenso a quello che è stato, che mi passa davanti mezza vita e calcolo (male, contando con le dita) che quando lui ancora doveva nascere io ero già li a sbagliare tutto; da allora è passata mezza vita, e ancora è come se non fosse passato un minuto... se si potesse tornare indietro...May 22 Fate girare il link d'inserzione... Copiatelo e incollatelo sui vostri blog...
Splendido cofanetto di Roberto Vecchioni dal titolo "Il grande sogno", edito dalla Milano Libri nel 1984. Si tratta di un cofanetto contenente i due lp dell'omonimo album del 1984, ben custoditi nei loro inserti, ed un volume di 115 pagine di grosso formato contenente i testi delle canzoni dell'album, poesie mai pubblicate altrove di Roberto Vecchioni, due suoi racconti, uno in prosa ed uno in rima al mezzo, storie e tavole a firma di Hugo Pratt, Milo Manara, Moebius, Sesar, un poster di Andrea Pazienza, alla cui matita si deve anche la copertina del cofanetto stesso, ed a compendio del tutto una splendida post-fazione di Gino Castaldo. Il volume fu fortemente voluto da Michelangelo Romano, allora produttore di Roberto Vecchioni, quale punta di diamante nella strategia di promozione del prodotto dell'album "Il grande sogno", lavoro discografico tra i più riusciti del Professore. Il disco si poteva acquistare in vinile senza che vi fosse incluso il libro, in cd, in musicassetta, e venne realizzata anche una vhs. Ma appunto la vera chicca fu rappresentata dal cofanetto in questione, già all'epoca carissimo (70 mila lire del 1984...), e ciò fece si che nel tempo divntasse un autentico pezzo da collezione, di assoluta e comprovata rarità, ricercatissimo sia dai collezionisti di Vecchioni che da quelli di Pratt, Manara e Pazienza. La copia oggetto di vendita inutile dire che è completa di tutto ciò che all'origine vi era incluso (libro, due vinili nei rispettivi inserti e poster di Andrea Pazienza), ed è in condizioni assolutamente perfette, fatta eccezione per un piccolo strappo nella parte inferiore del cofanetto contenitore, che può essere riparata da qualunque restauratore di libri con una spesa davvero irrisoria. Naturalmente, qualora lo richiediate, sono disposto a fornirvi numerose foto dettagliate di tutto ciò che voi vogliate verificare con i vostri occhi. Il prezzo di partenza, qualora l'asta dovesse concludersi senza offerenti, non sarà comunque abbassato in un'eventuale riproposizione futura. Dato il valore della merce escludo a priori di trattare qualsiasi metodo di spedizione non tracciabile, più per la vostra che per la mia sicurezza e tranquillità. Vari metodi di pagamento accettati. Per qualsiasi informazione o chiarimento sono a vostra disposizione http://cgi.ebay.it/Vecchioni-Pratt-Manara-Pazienza-IL-GRANDE-SOGNO_W0QQitemZ260248946816QQcmdZViewItem?hash=item260248946816&_trkparms=72%3A758%7C39%3A1%7C65%3A12&_trksid=p3286.c0.m14 May 21 Il tempo d'essere un equilibrista e per entrare aprire una finestra e mentre ho quattro piani sotto i piedi tu dal tuo letto salti su e mi chiedi: "Che cosa fai sul filo?" "Io? Mi alleno, e invece a te ne danno di veleno" "Dai vieni dentro che vorrei toccarti le senti, le ricordi le mie mani? Domenica son libera di uscire domenica, domenica è domani..." "Domani faccio solo figli giusti domani vado nelle Due Sicilie" "Ma dove vai, ma dove vai senza di me? Oh, certo, hai cose che non so e che non ti chiedo, così sei tu: perdonerai, ti illuderai, ci morirai, e non ricorderai perchè,
e brucerai tutte le stelle non del sabato soltanto dentro te sarò felice sai, però tu mi hai amato tu mi hai amato e non mi aspetterai mancava così poco sai,
ero quasi guarita... eppure tu mi hai amato, tu mi hai amato e non mi aspetterai" "Che vuoi? Qui dentro sei così tranquilla, felice no, ma in fondo chi è felice? E poi ti trovo come sempre bella, io devo stare al passo coi tempi Succede a tutti e noi non siamo i primi così va il mondo e non si può cambiare vedessi come è dura star là fuori,
tu no, ma io ci devo ritornare" "Ma dove vai, ma dove vai senza di me?" "Che cosa credi? Sai la gioia andare via, lasciarti qui" "Ma cosa dici, come vivi, cosa inventi, non ti riconosco più..." "Sta zitta smettila di urlare che non serve, cosa vuoi capirne tu? Io vivo a modo mio, io ti ho amato io ti ho amato, non t'aspetterò mancava poco, è vero che eri guarita eppure io ti ho amato, ti ho amato e non t'aspetterò"
May 19 Proprio Mentre vi sto scrivendo il conigls è sul punto di mettere il suo ingrediente segreto alla sua deliziosa 'gghiottona... Non vedo l'ora di poter assaggiare la prelibatezza... questione di poco... Intanto godetevi l'opera d'arte, che da sola già basta a "smorcare il pititto"... Ad maiora semper (e già mi vien da ridere)May 03 Credevo di essere il solo a fare certe cose... Beh, non è esattamente così. Di seguito il video che comprova la presenza in natura di forme di vita autolesioniste quanto me... che nonostante so che mi farà vedere i mostri, sono sempre li a cedere alla sua tentazione... May 02 Spettacolare!! Vedetelo fino alla fine
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